Descrizione
Aggiornamento ore 18:00
Da domani (giovedì 7 maggio) ad Asciano scuole riaperte e già questa sera le 150 persone evacuate nel pomeriggio di ieri potranno fare ritorno a casa. L'allerta meteo resterà fino alla mezzanotte di stasera, ma la perturbazione si sta allontanando e da domani, stando alle previsioni, tornerà il sole: da qui la decisione dell'amministrazione comunale di revocare tutte le misure preventive di protezione civile prese nella giornata di ieri (martedì 5 maggio).
Riaperte già dal primo pomeriggio quasi tutte le strade delle frazioni sangiulianesi della piana allagate dopo il nubifragio di questa notte: restano chiuse solo via Borrani a Madonna dell'Acqua e via Aldovrandi a Sant'Andrea in Pescaiola.
“Dopo sette giorni di apertura ininterrotta del Centro operativo comunale di protezione civile, probabilmente, ci siamo lasciati alle spalle la fase dell'emergenza più acuta che, nel nostro caso, è stata anche prolungata dall'emergenza maltempo arrivata subito dopo l'incendio, ma il lavoro da fare è solo all'inizio – dice il sindaco di San Giuliano Terme Matteo Cecchelli -: dobbiamo mettere in sicurezza i versanti del Monte Faeta devastati dalle fiamme e attualmente a rischio idrogeologico e sarebbe fondamentale riuscire a farlo prima del prossimo inverno. Per farlo, però, abbiamo bisogno di risorse ingenti in tempi stretti: ribadiamo la gratitudine al presidente Giani per la dichiarazione di emergenza regionale e chiediamo che il governo riconosca velocemente anche lo stato di calamità nazionale”
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6 maggio - Aggiornamento ore 14:30
Le previsioni sono in miglioramento ma questa notte, su San Giuliano Terme ha piovuto tanto, 94 millimetri da mezzanotte alle 8.30, quaranta dei quali, però, concentrati fra le 5 e le 7. Ma i versanti del Monte Faeta sopra Asciano colpiti dall'incendi di pochi giorni fa– “sorvegliati speciali” per tutta la notte – complessivamente hanno tenuto: sono stati rilevati solo due piccoli smottamenti in via del Falcione, con presenza di detriti in strada, che sono stati già rimossi, e chiusa per qualche ora via di Valle, allagata a caua delle piogge abbondanti.
Diversi problemi in più, ma tutti risolti o in via di soluzione, a valle e nelle altre frazioni del territorio comunale, dove si sono registrati diversi allagamenti, soprattutto nelle aree agricole della piana, che hanno riguardato anche alcune strade: una quindicina in tutto le strade allagate in cui è stato necessario chiudere alla circolazione; quattro a Ghezzano, due a Gello (incluso il sottopasso) e Sant'Andrea in Pescaiola, una a Colignola, Madonna dell'Acqua, Mezzana, Pappiana e Pontasserchio. Sono state quasi tutte riaperte dopo poche ore: alle 14 risultavano ancora chiuse via Cilea a Pontasserchio, via Aldovrandi a Sant'Andrea in Pescaiola, via Ruffini a Gello e via Borrani a Madonna dell'Acqua.
Fra i “sorvegliati speciali” anche l'Ozzeri dato che le acque del canale si sono gonfiate molto nella notte, anche se nelle ultime ore avevano già cominciato a scendere.
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Aggiornamento ore 19.30 - Chiusura scuole ad Asciano - 6 maggio 2026
A causa della proroga dell’allerta meteo codice arancione per rischio idraulico e temporali forti, il Comune di San Giuliano Terme ha disposto la chiusura di tutte le scuole e relative palestre, pubbliche e/o private, di ogni ordine e grado nella frazione di Asciano per la giornata di mercoledì 6 maggio 2026.
Si invita la cittadinanza alla massima prudenza negli spostamenti e a seguire gli aggiornamenti meteo.
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Ore 19 - Aggiornamento
Emessa ordinanza 38 CONTINGIBILE ED URGENTE PER L’EVACUAZIONE DI PARTE DEGLI ABITANTI RESIDENTI IN LOCALITÀ SUGHERONE, VIA DEL TOMMASONE, VIA VALLIGIANA, VIA DI RAGNAIA, VIA DELLE CASETTE
A seguito dell’allerta meteo arancione emessa dalla Regione Toscana per rischio idrogeologico e delle verifiche tecniche effettuate nel pomeriggio di oggi, è stata emanata un’ordinanza contingibile e urgente per la tutela della pubblica incolumità.
Le recenti piogge, unite alla fragilità del terreno già interessato dall’incendio nei giorni scorsi, rendono infatti possibile il verificarsi di fenomeni di ruscellamento, con trasporto di detriti e materiale residuo verso valle.
A decorrere dalle ore 19:00 di oggi, martedì 5 maggio 2026, e fino al termine dell’emergenza, è disposta l’evacuazione dei residenti e dimoranti nelle abitazioni individuate nelle seguenti aree:
- località Sugherone
- via del Tommasone
- via delle Casette
- via del Falcione
- via Valligiana
- via di Ragnaia
I cittadini interessati devono lasciare le proprie abitazioni e individuare autonomamente una sistemazione alternativa presso parenti o conoscenti.
Coloro che non dispongono di soluzioni autonome possono contattare il Centro Operativo Comunale (COC) al numero 050 819299, attivo h24, per essere indirizzati alle strutture di accoglienza predisposte dal Comune.
Il numero è attivo anche per segnalare la presenza di persone non autosufficienti o in difficoltà, al fine di attivare gli interventi di assistenza necessari.
Si invita la cittadinanza a:
- limitare gli spostamenti ai soli casi di effettiva necessità;
- seguire le indicazioni delle autorità presenti sul territorio;
- monitorare gli aggiornamenti attraverso i canali ufficiali del Comune.
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5 maggio ore 15 - Aggiornamento
Il Centro funzionale regionale ha esteso l'Allerta meteo ARANCIONE per rischio idrogeologico idraulico reticolo minore e l'allerta meteo GIALLA per temporali forti fino alle 23.59 di mercoledì 6 maggio.
Si raccomandano massima attenzione e prudenza.
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Aggiornamento ore 16:45 - Chiusura scuole ad Asciano – 5 maggio 2026
A causa dell’allerta meteo codice arancione per rischio idraulico e temporali forti, il Comune di San Giuliano Terme ha disposto la chiusura di tutte le scuole e relative palestre, pubbliche e/o private di ogni ordine e grado nella frazione di Asciano per la giornata di martedì 5 maggio 2026.
Si invita la cittadinanza alla massima prudenza negli spostamenti e a seguire gli aggiornamenti meteo.
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4 maggio ore 14:00 - Aggiornamento
Si informa la cittadinanza che la Regione Toscana ha emesso un'allerta meteo arancione per rischio idrogeologico. Maggiori informazioni.
In data odierna, si è tenuta una riunione presso il Centro Operativo Comunale (COC) per coordinare le azioni di prevenzione e monitoraggio. All'incontro hanno partecipato i tecnici comunali, i rappresentanti della Protezione Civile e antincendio boschivo, la Polizia Locale e il Consorzio di Bonifica.
A seguito del recente incendio, i versanti della Valle di Asciano (Valle delle Fonti) risultano particolarmente vulnerabili. La fragilità del terreno, solcato da numerosi canali e torrenti, espone l'area a potenziali rischi di:
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Scivolamenti di materiale e detriti verso valle
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Piccole frane lungo i corsi d'acqua
L'Amministrazione sta attivando tutti i mezzi e le procedure necessarie per mitigare i rischi a soli due giorni dal termine dell'incendio. Si invitano tutti i cittadini a:
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Mantenere uno stato di massima allerta.
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Monitorare il territorio e segnalare tempestivamente qualsiasi movimento anomalo del terreno.
Il COC rimane aperto h24 per ogni necessità. Per segnalazioni di pericoli o situazioni critiche, è possibile contattare il numero: 050 819299
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3 maggio ore 14:00 - Aggiornamento
Il giorno dopo la grande la grande paura, l’obiettivo è già proiettato sul futuro: “Dobbiamo mettere in sicurezza i versanti del Monte Faeta andati in fumo con opere di rimboschimento” dice il sindaco di San Giuliano Terme Matteo Cecchelli.
“Già nelle prossime ore – annuncia – presenteremo alla Regione la richiesta di dichiarazione di stato di calamità naturale e messa in sicurezza dai rischi di dissesto idrogeologico dei versanti colpiti dall’incendio”.Ora la priorità è quella.
E il lavoro da fare non è poco perché complessivamente, il rogo, partito il 28 aprile dal versante lucchese del Faeta, ha riguardato ben 710 ettari di bosco, 420 dei quali nel territorio sangiulianese, in particolare, il fianco al di sopra di Asciano.
“A memoria non si ricorda un incendio di queste proporzioni sui nostri monti” continua Cecchelli.È per quello che il giorno dopo il ritorno a casa di tutti i residenti della popolosa frazione sangiulianese, la sensazione è quella del pericolo scampato: nonostante le fiamme siano arrivate vicinissime alle abitazioni, infatti, non ci sono feriti, né persone che abbiano subito malori a causa del fumo e, alla fine, si conta una sola casa parzialmente danneggiata.
“A un certo ci ha aiutato anche il vento, che fortunatamente, ha cambiato direzione, ma il merito è soprattutto della lavoro straordinario di tutto il sistema della protezione civile che è riuscito a contrastare e bloccare le fiamme impedendogli di avvicinarsi ancora di più al centro abitato – ha spiegato Cecchelli-: complessivamente nelle operazioni sono state coinvolte oltre mille fra vigili del fuoco, operatori e volontari, fra cui 354 squadre de sistema regionale dell’antincendio boschivo. Il mio ringraziamento va a loro e a tutti i volontari, le associazioni, la polizia locale e i dipendenti comunali che si sono adoperati nell’assistenza delle famiglie che abbiamo dovuto evacuare. Grazie anche agli ascianesi per aver la collaborazione e l’aiuto offerto nelle ore precedenti: senza la piena collaborazione dei cittadini, avremmo avuto molte difficoltà in più”.
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Ore 18:00 - Aggiornamento
Emessa ORDINANZA 34 CONTINGIBILE ED URGENTE PER IL RIPRISTINO DELLA CIRCOLAZIONE E ACCESSO ALLA FRAZIONE DI ASCIANO
Si sono appena conclusi i sopralluoghi nelle aree colpite dai roghi degli ultimi giorni, in particolare lungo le strade montane e presso le case sparse che erano state chiuse con l'ordinanza di ieri sera. Il bilancio è fortunatamente positivo: non sono stati riscontrati pericoli per l'incolumità dei cittadini ed è pertanto possibile ripristinare la normale circolazione all'interno della frazione di Asciano consentendo l'accesso alle abitazioni delle persone residenti e dimoranti precedentemente evacuate.
Sul fronte dei danni materiali, la situazione è sotto controllo. Si segnala soltanto danni che hanno interessato parti di un'abitazione, la quale resta comunque agibile e sicura.
L'Amministrazione Comunale e il Sindaco hanno voluto dedicare un ringraziamento speciale alle oltre 1000 persone che si sono alternate sul campo in questi giorni difficili. È stato un immenso lavoro di squadra che ha visto collaborare fianco a fianco Polizia Locale e Forze dell’Ordine, Protezione Civile e volontari dell’antincendio boschivo, tecnici comunali e Vigili del Fuoco. Grazie alla loro dedizione, è stato possibile proteggere le frazioni di Asciano, il nostro monte e le case di tanti cittadini.
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2 maggio - ore 10:40 - Aggiornamento
Il Sindaco informa la cittadinanza che il Centro Operativo Comunale (COC) rimane attivo in seduta permanente per il monitoraggio dell'incendio che sta interessando il territorio comunale. L’Amministrazione, in coordinamento con le forze di soccorso, sta seguendo ininterrottamente l’evolversi dei fronti di fuoco e la valutazione dei danni.
Stato delle operazioni e viabilità
Si ribadisce che resta pienamente in vigore l’ordinanza sindacale emessa ieri sera. Pertanto, alcune arterie stradali rimangono interdette al traffico e non è ancora autorizzato il rientro dei residenti nelle abitazioni evacuate. Sono attualmente in corso verifiche tecniche puntuali per garantire la piena accessibilità e sicurezza degli edifici; allo stato attuale, si segnalano danni significativi a carico di un singolo immobile.
Misure di sicurezza e pubblica incolumità
L’Amministrazione rivolge un accorato appello alla popolazione affinché venga rispettato il divieto di inoltrarsi nelle zone montane e nelle aree interessate dalle operazioni, sia a piedi che con mezzi privati. Tali condotte, oltre a rappresentare un grave rischio per l'incolumità personale, possono costituire un serio ostacolo alle attività dei soccorritori.
Ringraziamenti
Il Sindaco esprime profonda gratitudine alle squadre antincendio boschivo, a tutti i volontari e i vigili del fuoco che, attraverso turnazioni estenuanti, stanno operando per la salvaguardia delle persone e della biodiversità del nostro territorio.
Prossimi aggiornamenti
Una nuova comunicazione ufficiale sarà rilasciata nel primo pomeriggio, a seguito del completamento dei rilievi in corso, con l'auspicio di poter procedere alla progressiva riapertura delle aree evacuate.
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Ore 21:15 - Aggiornamento
Si è chiusa pochi minuti fa la riunione fiume di oltre tre ore con la Prefettura e il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, che ha confermato i contenuti della bozza di ordinanza già pronta dalle ore 17:30, dopo le iniziali resistenze.
La situazione sta migliorando, ma non è ancora tornata completamente alla normalità. Dopo un’intera giornata di interventi intensi da parte di vigili del fuoco, protezione civile e volontari antincendio, l’emergenza si è notevolmente ridotta.
Questa sera restano ancora evacuate, in via precauzionale, le aree a nord di via Trieste, ossia:
- Via delle Casette (tutti i tratti)
- Via del Falcione
- Località Sugherone (viabilità privata)
- Via del Tommasone
- Via Casale di Valle
- Via vicinale per Monte Castellare
- Passo Bellugello
- Passo Vecchio Frantoio
- Via Valligiana
- Via di Ragnaia
- Via Possenti (lato monte da intersezione con Via del Fondo)
- Passo dei Cesti
- Via del Fondo
- Via Barachini (lato monte dal fontanello pubblico)
- Via Martiri della Libertà
- Località Palamidessi
Via Trieste deve essere lasciata sgombera dalle auto, pertanto è interessata dal divieto di sosta su entrambi i lati.
Alle persone fragili che attualmente sono presso le strutture sanitarie o nei centri di raccolta comunali, sarà garantita la permanenza nelle stesse.
Grazie a tutti gli operatori e volontari impegnati sul campo.
Si prega di continuare a seguire gli aggiornamenti ufficiali.
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Ore 17:00 - Aggiornamento
Il vento è calato e ha cambiato direzione. E poi, trascorsa la notte, dall’alba di stamani la macchina della protezione civile ha ricominciato a lavorare a pieno regime: in cielo 3 Candair e altrettanti elicotteri. A terra uno spiegamento di forze imponente fatto di vigili del fuoco e volontari, “in tutto 600 operatori in azione” ha detto il Presidente della Regione Eugenio Giani, arrivato sul posto per un sopralluogo sul posto.
Risultato: “Siamo cautamente ottimisti- ha proseguito il governatore-, la situazione è senz’altro migliorata rispetto alla notte scorsa quando, intorno alle 1.30 ho ricevuto la telefonata allarmata del sindaco Cecchelli che mi diceva della necessità di evacuare quasi tutta la frazione di Asciano. Ma c’è ancora molto lavoro da fare”. Il punto, con le relative decisioni, comunque, sarà fatto questo pomeriggio alle 18: “Aspettiamo ancora qualche ora per capire che fare: se far rientrare le persone nelle loro case, se in tutte o solo in alcune e in quali o ancora se sarà necessario prorogare l’evacuazione per una notte – ha aggiunto il primo cittadino, in prima linea tutta la notte insieme a tutta la Giunta e a tantissimi consiglieri comunali -. Noi siamo preparati a tutti gli scenari”.
Stamani, comunque, la sensazione era quella della tragedia sfiorata ed evitata grazie all’opera di centinaia di persone che sono state impegnate nell’emergenza per tutta la notte. “In meno di mezz’ora è cambiato il vento e il fronte del fuoco ha cominciato ad avvicinarsi pericolosamente ad Asciano, da lì la decisione dell’evacuazione immediata – ha proseguito Cecchelli-. Ad ora non ci sono feriti, né persone che hanno avuto malori o problemi di salute a causa del fumo, siamo riusciti a proteggere quasi tutto il centro abitato, anche se alcune zone sono state lambiti dalle fiamme, e fatto il massimo per difendere il nostro amato monte”.
I numeri, comunque, sono quelli di un disastro. Quantomeno dal punto di vista ecologico e ambientale: “Un bilancio preciso lo potremo fare solo a fiamme spente, ma si stima che sui due versanti, pisano e lucchese, il fuoco abbia interessato circa 800 ettari di bosco – continua Cecchelli-. Mai i nostri monti avevano visto un incendio di queste proporzioni”. A ciò si aggiunga l’evacuazione di circa due mila persone, organizzata a tempo di record nel cuore della notte. Da stamani alle 11.30 è stato anche riaperto il Foro, lungo la Statale 12, ma l’allerta meteo gialla per vento, dalle 18, è stata prolungata fino alle 20.
Fondamentale il ruolo della vasca antincendio realizzata proprio a due passi dalla strada Lungomonte, grazie a un finanziamento regionale ed inaugurata nel giugno scorso. “Un’opera d’importanza fondamentale come è stato dimostrato proprio in queste ore – ha sottolineato Giani -: è a una distanza minima dai luoghi dell’incendio ed è da lì che gli elicotteri attingono l’acqua che poi usano per spegnere le fiamme’’.
Oltre al presidente Giani, stamani negli spazi vicino al Pallone di Asciano dove sono state allestite le basi operative di protezione civile e vigili del fuoco, sono venuti a portare la loro solidarietà e vicinanza anche l’assessora regionale Alessandra Nardini, il vicepresidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo, i consiglieri Massimiliano Chimenti, Matteo Trapani e Federico Eligi e il presidente della provincia Massimiliano Angori.
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Ore7:30 - Aggiornamento
Evacuata tutta la frazione di Asciano fino alla strada provinciale 30, la via del Lungomonte: circa 3.500 le persone interessate L'aumento del vento, che nella notte ha cominciato a soffiare ancora più forte, ha spinto ancora più in basso le fiamme dell'incendio che dalle 14 di ieri ha scollinato il Monte Faeta e iniziato a scendere in direzione di Asciano avvicinandosi al centro abitato.
Viabilità. Chiusa la SP30 da Asciano a San Giuliano Terme, chiuso il Foro. Limitare al massimo gli spostamenti in prossimità dell'area per non intralciare le operazioni di spegnimento.
Le squadre al lavoro. In azione sul versante di Asciano 48 vigili del fuoco con 19 mezzi fra autobotti (soprattutto), jeep e mezzi logistici impegnati contro l'incendio. Numerose anche le squadre del volontariato che riprenderanno le operazioni di spegnimento da terra. A supporto, soprattutto delle operazioni di evacuazione, anche alcune squadre dell'esercito, carabinieri, guardia di finanza e polizia di stato. Dalle 7 sono ricominciati anche gli interventi dal cielo con un elicottero arrivato da Firenze e tre Canadair (partiti, rispettivamente, due dall'aeroporto di Ciampino e da quello di Genova).
Le strutture d'accoglienza attivate. Uomini e mezzi di Polizia Locale del comune di San Giuliano Terme, Vigili del Fuoco e i volontari di Pubblica Assistenza, Misericordia e Croce Rossa sono impegnati nel rendere il più fluido e lineare possibile le operazioni.
Due i centri d'accoglienza attivati:
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Palestra di Ghezzano (Via Sartori 28), che è attiva dalla ieri sera, ma in cui è stato aumentato il numero delle brandine: al momento sono circa un centinaio le persone ospitate.
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Palestra della scuola primaria “Verdigi” di Pappiana, dove è stato allestito un punto di accoglienza specifico per le persone fragili con tanto di assistenza medica. Ad ora gli ospiti sono in sette.
Resta attivo il Coc. In caso di qualunque altra necessità, rimane attivo il Centro Operativo Comunale (COC), contattabile al numero 050 819299, operativo h24 fino alla conclusione dell'emergenza. Il numero è attivo anche per segnalare la presenza di persone non autosufficienti o in difficoltà, al fine di attivare gli interventi di assistenza necessari.
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Ore 03:45 - Chiusura SP30 e Foro - Nuovo punto di accoglienza
La Strada Provinciale 30 è chiusa al traffico nel tratto compreso tra San Giuliano Terme (altezza RSA Le Sorgenti) ed Asciano. Chiuso anche il Foro.
Il Comune ha inoltre attivato un nuovo punto di accoglienza dedicato alle persone anziane e fragili presso la palestra della scuola primaria di Pappiana.
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1 Maggio - Ore 02:00 - Emessa ORDINANZA 31 CONTINGIBILE ED URGENTE PER L’EVACUAZIONE DEGLI ABITANTI RESIDENTI IN FRAZIONE DI ASCIANO
A seguito dell'evolversi dell'incendio proveniente dal Monte Faeta, che sta interessando il versante di San Giuliano Terme in frazione di Asciano, è stata emanata una nuova ordinanza contingibile e urgente per la tutela della pubblica incolumità.
A decorrere dalle ore 02:00 del 1° maggio 2026, e fino al termine dell'emergenza, è disposta l'evacuazione immediata dei residenti e dimoranti nella frazione di Asciano (area compresa tra le zone già evacuate e la SP30).
Tutti i residenti e dimoranti devono abbandonare senza indugio le proprie abitazioni e mettersi in sicurezza.
Si invita la popolazione a:
- mantenere la calma e seguire le indicazioni delle autorità presenti sul posto;
- utilizzare i mezzi privati solo se strettamente necessario;
- prestare particolare attenzione a persone anziane, fragili o non autosufficienti.
Coloro che non dispongono di sistemazioni autonome possono contattare il Centro Operativo Comunale (tel. 050/819299) per essere indirizzati verso le strutture di accoglienza predisposte.
In caso di emergenze o impossibilità a evacuare autonomamente, contattare immediatamente il Centro Operativo Comunale.
Il punto di ritrovo per la popolazione che ha necessità è la palestra di Ghezzano.
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Ore 21:20 - Si raccomanda a tutte e tutti i cittadini di attenersi scrupolosamente alle indicazioni delle autorità competenti.
Le persone evacuate NON possono rientrare nelle proprie abitazioni fino a nuova comunicazione ufficiale.
Per i residenti nelle aree limitrofe alla zona interessata dall’incendio si raccomanda di:
- tenere porte e finestre chiuse
- evitare attività all’aperto nelle prime ore del mattino, quando la qualità dell’aria potrebbe essere compromessa
La misura è necessaria per garantire la sicurezza della popolazione, a causa delle condizioni ancora critiche.
Si invita inoltre a:
- non avvicinarsi alla zona colpita
- lasciare libere le strade per i mezzi di soccorso
- seguire esclusivamente gli aggiornamenti provenienti da fonti ufficiali
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Ore 18:00 - Emessa ORDINANZA 28 CONTINGIBILE ED URGENTE PER L’ESTENSIONE DELL’AREA DI EVACUAZIONE DEGLI ABITANTI RESIDENTI IN FRAZIONE DI ASCIANO COME DA PLANIMETRIA ALLEGATA
E' stata estesa l'area di evacuazione preventiva come da planimetria allegata in fondo alla pagina.
Tutte le persone che hanno bisogno di assistenza e supporto di qualsiasi tipo, sia residenti nelle aree evacuate che non, possono recarsi al Pallone di Asciano in via Cavalieri di Vittorio Veneto per ricevere le dovute informazioni.
Invece coloro che hanno bisogno di un luogo per dormire o in cui trascorre la notte, pure in questo caso siano essi residenti o meno nelle zone evacuate, possono recarsi alla palestra di Ghezzano, in via Sartori, 28.
In caso di qualunque altra necessità , il Comune ha attivato il Centro Operativo Comunale (COC), contattabile al numero 050 819299, attivo h24 fino alla conclusione dell'emergenza. Il numero è attivo anche per segnalare la presenza di persone non autosufficienti o in difficoltà, al fine di attivare gli interventi di assistenza necessari.
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Ore 15:20 - Emessa ORDINANZA 27 CONTINGIBILE ED URGENTE PER L’EVACUAZIONE DEGLI ABITANTI RESIDENTI IN FRAZIONE DI ASCIANO ZONA NORD DI VIA TRIESTE
L’Amministrazione comunale informa che, a seguito dell’evolversi dell’incendio proveniente dal Monte Faeta, è stata emanata un’ordinanza contingibile e urgente per la tutela della pubblica incolumità.
A partire dalle ore 15:00 di oggi, giovedì 30 aprile, è disposta l’evacuazione in via cautelativa dei residenti e dimoranti nella frazione di Asciano, nella zona a nord di via Trieste, fino al termine dell’emergenza.
Le persone interessate sono invitate a individuare autonomamente una sistemazione alternativa presso parenti o conoscenti oppure di recarsi al Pallone di Asciano in via Cavalieri di Vittorio Veneto per ricevere le dovute informazioni. In caso di necessità, il Comune ha attivato il Centro Operativo Comunale (COC), contattabile al numero 050 819299, per fornire supporto e indicazioni sulle strutture di accoglienza disponibili.
Il numero è attivo anche per segnalare la presenza di persone non autosufficienti o in difficoltà, al fine di attivare gli interventi di assistenza necessari.
Si invita inoltre la cittadinanza a limitare gli spostamenti ai soli casi di effettiva necessità.
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Ore 14:45 - Apertura COC
È stato aperto il C.O.C. – Centro Operativo Comunale relativo all'incendio che sta interessando il Monte Faeta ad Asciano
Per segnalazioni potete contattare il numero 050 819299
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L’Amministrazione comunale sta seguendo con attenzione l’evolversi dell’incendio sviluppatosi martedì nel territorio del Comune di Lucca, in località San Pantalone, alle pendici del Monte Faeta.
Nel corso della notte sono state impegnate numerose squadre per contenere il fronte del fuoco che, a causa del vento, ha invertito la propria direzione. Per questo motivo si segnala la presenza di fumo anche sul territorio comunale.
Al momento, l’incendio risulta distante e non si registrano situazioni di rischio per la popolazione.
L’Amministrazione continuerà a monitorare costantemente la situazione nelle prossime ore, in raccordo con Regione Toscana, fornendo tempestivamente eventuali aggiornamenti su questa pagina.
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