Descrizione
Il 2 marzo 1996 l’intitolazione: da allora la figura del partigiano, artista e politico sangiulianese è la fonte d’ispirazione di quasi tutte le iniziative portate avanti
L’assessora alla cultura Angela Pisano: “Le radici nei valori della Resistenza e della Costituzione e lo sguardo rivolto alle nuove generazioni”
Il sindaco Cecchelli: “Nelle ex Stallette nascerà la “Casa della cultura e della Memoria”: da lì, dove traslocherà anche la biblioteca, Uliano Martini continuerà ad illuminare il presente e il futuro della nostra comunità”
San Giuliano Terme, venerdì 27 febbraio 2026 – “Anche voi, cari giovani, vivete in un mondo difficile con tanti interrogativi per il nostro futuro, in cui è minacciato pure il sacrosanto diritto a un posto di lavoro, dove ancora la guerra distrugge e uccide e che è segnato da mostruose ingiustizie. C’è da ricostruire questa nostra Italia, la sua identità, la sua anima, il suo volto che discendono solo dai valori permanenti della Resistenza e della Costituzione, unica base per un suo vero, profondo, irresistibile rinnovamento umano, culturale, politico e morale”. E’ la parte finale dell’ultimo discorso di Uliano Martini, partigiano, artista e politico, eroe schivo nato e vissuto a San Giuliano Terme, ma la cui eredità si estende ben oltre i confini del territorio sangiulianese. Era il 26 novembre 1994 e la sala consiliare ospitava la presentazione del volume “La Resistenza nel comune di San Giuliano Terme”. Di lì a poco più di un anno, a lui (scomparso il 1° marzo 1995) sarà intitolata Biblioteca comunale che lunedì (2 marzo) festeggia il trentesimo compleanno: era il 2 marzo 1996, infatti, quando la biblioteca prese il nome di Uliano Martini e cominciò ad assumere quella chiara impronta culturale ed educativa che ancora la caratterizza.
Bisogna necessariamente partire da lui, e anche dall’ultimo discorso, per raccontare i trent’anni di attività della Biblioteca e anche la “festa di compleanno” che si celebrerà lunedì 2 marzo: la mattina con i laboratori di fumetto della scuola primaria “Morroni” di Ghezzano, le letture delle volontarie di “Nati per leggere” all’asilo nido “Trilli” di Molina di Quosa e l’apertura della Bibliocoop di Arena Metato (insieme ai volontari della sezione soci coop della Valdiserchio). E il pomeriggio con l’apertura straordinaria dalle 15 alle 18 e (dalle 16.30) con le letture per i più piccoli (dai 4 a agli 8 anni, prenotazione consigliata; tel. 050.819248; mail biblioteca.comune.sangiulianoterme.pisa.it), seguite da merenda e il brindisi per tutti.
“La figura di Martini è stata fin dall’inizio la fonte d’ispirazione primaria di tutte le attività – ricorda l’Assessora alla cultura Angela Pisano -: come lui, infatti, anche la Biblioteca ha cercato di distinguersi per l’attenzione al territorio e ai valori fondativi della nostra comunità, che affondano le radici nella Resistenza e nella Costituzione, e lo sguardo rivolto al futuro e alle nuove generazioni. Nascono così la collezione di oltre cinque mila titoli dedicati alla letteratura per i bambini e i ragazzi, ma anche le attività di promozione delle lettura in tutte le scuole del territorio fino al coinvolgimento degli asili nido con l’adesione al progetto “Nati per Leggere”. Ma nella stessa direzione – prosegue Pisano- sono andati anche l’ampliamento degli spazi nella sede storica di via Niccolini, l’apertura di un punto prestito decentrato nei locali del punto vendita Coop di Arena Metato e i 12mila euro di contributo straordinario, ricevuto dal Ministero della Cultura nel 2025, per l’ampliamento della collezione libraria”.
E nel futuro c’è anche una “nuova casa”: “La biblioteca sarà al centro della nuova Casa della Cultura e della Memoria che nascerà nell’ex Stallette, l’edificio storico nel cuore del capoluogo che abbiamo acquistato per 145mila euro e che riqualificheremo con un investimento importante – spiega il sindaco Matteo Cecchelli-. Oltre alla biblioteca ci saranno anche aule studio e il “giardino della cultura” con spazi all’aperto per la lettura, iniziative ed esposizioni artistiche. Sarà un polo culturale in cui conservare e tramandare i valori in cui crediamo e che affondano le radici nella nostra storia, fatta da uomini come Uliano Martini la cui eredità dovrà continuare ad illuminare il presente e il futuro”.